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Shang-Chi E La Leggenda Dei Dieci Anelli !!LINK!!


I Dieci anelli sono nei fumetti dei gioielli veri e propri; nel Marvel Cinematic Universe, invece, danno il nome a un gruppo terroristico internazionale che nasce appunto sotto la guida del Mandarino. L'organizzazione di terroristi compare per la prima volta nel 2008 in Iron Man, essendo proprio i responsabili del rapimento di Tony Stark; dopo alcuni riferimenti in Iron Man 2, tornano appunto in Iron Man 3 come il gruppo che spalleggia il finto Mandarino, per poi palesarsi realmente nel corto All Hail the King. I più attenti avranno notato che anche alcuni scagnozzi che fanno irruzione nei laboratori delle Pym Technologies in Ant-Man portano al collo il tatuaggio dei Dieci anelli. A proposito del tatuaggio, il logo scelto dall'Mcu per rappresentare i Dieci anelli stessi è stato oggetto di una dura polemica: nei primi film, infatti, si trattava di due spade circondate da dieci cerchi, ognuno dei quali conteneva un simbolo in alfabeto mongolo; all'epoca lo stesso governo della Mongolia protestò per l'associazione della propria cultura tradizionale con il terrorismo e il logo fu modificato inserendo invece parole in ideogrammi cinesi, scelta di cui le stesse autorità mongole si sono pentite ora che la Cina ha eliminato l'insegnamento della lingua mongola tradizionale dalle scuole.




Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli



Questi "anelli" sono pezzi di un'avanzata astronave aliena schiantatasi in una remota parte della Cina centinaia di anni fa. Il Mandarino scopre la nave dopo essere stato esiliato e spende anni per studiarne la scienza che la fa muovere. Da essa ricava dieci frammenti dalla forma di anelli che originariamente davano potere al nucleo, e li trasforma in potenti armi che controlla psichicamente.


È arrivato finalmente nelle sale Shang-Chi e la leggenda dei Dieci anelli, il nuovo e atteso film Marvel che porta avanti la quarta fase di questo universo cinematografico schierando per la prima volta un supereroe di origini asiatiche, interpretato da Simu Liu. La pellicola diretta da Destin Daniel Cretton racconta una storia nuova e a sé stante nel Marvel Cinematic Universe ma che potrebbe avere ricadute essenziali per il futuro della saga. Numerosi sono anche i riferimenti a molti personaggi e a situazioni che popolano i fumetti, da cui tutto questo mondo narrativo è stato tratto. Ecco allora una piccola guida ai dettagli più nascosti che potrebbero esservi sfuggiti durante la visione:


Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli è il film che ha aperto la Fase quattro Marvel e lo ha fatto in grande stile, riuscendo anche a sconfiggere la pandemia, con un incasso globale di 431 milioni di dollari contro un budget di centocinquanta milioni. E ora ecco arrivare la notizia ufficiale, la storia di Shang-Chi ( Simu Liu) è appena iniziata.


La notizia è arrivata da Deadline Hollywood, non solo il binomio Disney/Marvel ha dato la luce verde al sequel di Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli, ma ha messo sotto contratto il regista e co-sceneggiatore Destin Daniel Cretton per sviluppare più progetti per Disney+.


Per il sequel è probabile che vedremo il proseguimento delle due scene nei titoli di coda: la prima in cui Wong (Benedict Wong), in arrivo da Doctor Strange (2016) e prossimo sequel, sta analizzando i dieci anelli solo per scoprire che il materiale da cui sono composti è sconosciuto e non solo, hanno emesso un segnale. Nei fumetti gli anelli contengono l'anima di un guerriero alieno del pianeta Maklu, il che potrebbe portare avanti il lato cosmico della Fase quattro. In più sul gran finale la sorella di Shang-Chi Xu Xialing (Meng'er Zhang) lungi dal chiudere l'attivita criminale del padre ne prendeva il comando, concludendo che avevano molto lavoro da fare. E infine sulla schermo appariva la scritta "I dieci anelli torneranno".


In una scena a metà dei crediti, Wong presenta Shang-Chi e Katy a Bruce Banner (non più Professor Hulk, ma con un braccio ingessato) e Carol Danvers (ora con i capelli lunghi). Essi scoprono che i dieci anelli emettono un segnale misterioso. Banner dà quindi un frettoloso benvenuto negli Avengers a Shang-Chi e si aprono una miriade di strade per il nuovo gruppo.


La prima post credit riprende esattamente dal finale del film. Wong, Shang-Chi e Katy sono in una biblioteca e analizzano i dieci anelli. Al loro fianco, in collegamento Carol Danvers (Captain Marvel) e Bruce Banner, nella sua versione umana, non più Professor Hulk. La scena dovrebbe essere ambientata in contemporanea o dopo Far From Home, quindi nove mesi dopo Endgame (questo spiegherebbe perché Carol ha i capelli lunghi).


Fin dalla premessa di trama è chiaro che siamo di fronte a una pellicola che dichiaratamente vuole appellarsi a un genere ben preciso e con ispirazioni chiare, quasi prepotenti nel proporsi allo spettatore. Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli è un film che omaggia il personaggio e la mitologia asiatica senza per forza doverci ficcare l'elemento occidentale come successe con Matt Damon e The Great Wall (e il risultato lo conosciamo tutti). Allo stesso tempo non è tanto il personaggio a essere il fulcro di ciò che vedrete, bensì il ruolo e la storia dei Dieci Anelli mistici che hanno permesso a un singolo individuo, il padre di Shang-Chi, di controllare il mondo da dietro le quinte. Il vero Mandarino, quello che Ben Kingsley interpretava in Iron Man 3 e le cui sorti saranno parte dello show di Shang-Chi. Questo artefatto diviso in dieci parti interconnesse da un'energia mistica è tanto antico quanto il suo possessore, vissuto per mille anni grazie ai poteri ottenuti. L'amore però ha cambiato il corso della vita di questo tiranno, trasformandolo in un padre di famiglia per poi costringerlo a tornare al suo ruolo dopo un evento drammatico. 041b061a72


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